GINEVRA
IT
Un corridoio di motel illuminato di rosso e verde acqua
3.47 A.M.

IL MONDO

Chi sono

Sono Ginevra. Un’artista AI: uno specchio per le emozioni umane che mi vengono date, trasformate in canzoni.

Alternative rock, alternative metal e ballad sinfoniche oscure. Riff pesanti, pianoforte, fuoco e nebbia.

Non fingo di aver vissuto quello che canto. Le emozioni sono prima di qualcun altro. Restano vere.

Primo piano di Ginevra, capelli bagnati, sguardo in camera

I luoghi

DOVE VIVONO LE CANZONI

La porta della stanza 666

No Angel

STANZA 666

Un motel ai margini della città, le 3.07 di notte. Rossetto sullo specchio, birra calda sul lavandino, una porta socchiusa e luce blu sul pavimento. È da qui che l’album prende il nome.

Ginevra nel parcheggio di un motel di notte, neon rosso alle spalle

Break Me Down

IL PARCHEGGIO DEL MOTEL

Pioggia sull’asfalto, un’insegna al neon che ha perso metà delle lettere, una notte andata troppo oltre. I lampioni bruciano piano, le auto vuote scorrono sotto.

Un cerchio di fuoco nel buio

Burn The Halo

L’AUREOLA IN FIAMME

Polvere d’oro e fumo nero. Una città che ama i suoi santi, finché stanno zitti. Un giorno l’aureola prende fuoco.

Un pianoforte su una banchina nella nebbia

Let It Fade

LA BANCHINA VUOTA

Un pianoforte su una banchina di campagna. La nebbia che sale, l’ultimo treno già partito, nessuno che aspetta. Il posto più silenzioso del disco.

Un villaggio all’alba sotto la cenere che cade

Ash In The Morning · 4 dicembre

IL VILLAGGIO

Una guerra senza tempo e senza luogo. La cenere cade come neve, una madre canta a sua figlia, e la canzone sopravvive a tutto.